{"id":125,"date":"2021-08-30T20:58:40","date_gmt":"2021-08-30T20:58:40","guid":{"rendered":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/?page_id=125"},"modified":"2022-08-26T10:07:06","modified_gmt":"2022-08-26T10:07:06","slug":"larchitettura-arabo-normanna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/?page_id=125","title":{"rendered":"L&#8217;architettura arabo-normanna"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Sincretismo dell\u2019architettura normanna<\/h4>\n\n\n\n<p>La multiculturalit\u00e0, caratteristica della Palermo normanna si riflette sulla sua architettura che si ispira a tre stili diversi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>all&#8217;architettura romanica<\/strong>, sviluppatasi a partire dal X secolo nelle terre del Nord d\u2019Europa da cui provenivano i conquistatori normanni, architettura che caratterizza pianta e aspetto generale di chiese e monasteri palermitani fondati in epoca normanna<\/li><li><strong>all&#8217;arte bizantina<\/strong>, dominante nel territorio occupato, di cui fanno parte le decorazioni a mosaico e gli edifici a pianta centrale. Tuttavia queste decorazioni includono molte raffigurazioni profane di animali e piante che non si trovavano in quelle di epoca bizantina<\/li><li><strong>all&#8217;architettura araba<\/strong>, di cui non rimane traccia, se non nelle fonti scritte da cui attinsero i gli architetti della Palermo Normanna<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Grandi esempi di questo sincretismo sono il Palazzo dei Normanni eretto su un antico castello arabo e inaugurato nel 1130 e la Cappella Palatina fatta costruire all\u2019interno del palazzo da Re Ruggero II. Il Palazzo dei Normanni fu sede dei reali normanni, successivamente di quelli svevi ed infine, durante la dominazione spagnola, ma saltuariamente, dei vicere spagnoli.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Guardiamo<\/h4>\n\n\n\n<p>Guardiamo in questo video (da 00:00 a 02:03 e da 03:03 a 05:28) alcune parti del Palazzo dei Normanni e della Cappella Palatina, ma prima leggiamo le definizioni di parole che faciliteranno la nostra comprensione:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dimora<\/strong> = residenza, casa<br><strong>Carrozze<\/strong> = veicoli a route per il trasporto di persone, tirati da cavalli<br><strong>Recuperati<\/strong> = in questo caso significa \u201cche si possono usare di nuovo\u201d<br><strong>Camminamenti<\/strong> = passaggi che uniscono un punto ad un altro di un edificio<br><strong>Maestranze<\/strong> = chi ha un\u2019abilit\u00e0 tecnica o artistica ed insegna ad apprendisti<br><strong>Soffitto<\/strong>= superficie muraria opposta al pavimento<br><strong>Ligneo<\/strong> = di legno<br><strong>Cornice<\/strong> = \u00e8 di legno o di metallo e si mette come bordatura ad un quadro o ad uno specchio<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Alla scoperta di Palazzo dei Normanni\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Iha0tVrfjWU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Il Palazzo dei Normanni \u00e8 il pi\u00f9 antico d\u2019Europa. V F<\/li><li>La Fondazione Federico II non interessava la riapertura del Palazzo. V F<\/li><li>Furono gli emiri arabi che nel XIII secolo fecero costruire il Palazzo Reale. V F<\/li><li>Il Re Ruggero II fece costruire la Cappella Palatina perch\u00e9 fosse la Cappella di famiglia. V F<\/li><li>Furono le maestranze islamiche a lavorare al soffitto ligneo a Muqarnas. V F<\/li><li>Dal 1957 il Palazzo \u00e8 sede dell\u2019Assemblea Regionale Siciliana. V F<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Traduzione<\/h4>\n\n\n\n<p>Il video che vedrai adesso mostra il Palazzo dei Normanni e il particolare la sala del Re Ruggero. Sfortunatamente le didascalie sono in inglese e quindi tu dovrai tradurle in italiano:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Palazzo dei Normanni I Norman Palace I La sala di re Ruggero\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DQ-gU0ije1o?start=64&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Lo stile Liberty<\/h4>\n\n\n\n<p>ll Liberty \u00e8 stato un movimento artistico che si svilupp\u00f2 tra la fine dell&#8217;800 e l&#8217;inizio del 900 e che interess\u00f2 soprattutto l\u2019architettura, l&#8217;arte figurativa e le arti applicate (artigianato, lavorazione del vetro, del legno, della ceramica).\u00a0 Questo movimento assunse per\u00f2 diverse definizioni, a seconda della nazione in cui si diffuse: Art Noveau in Francia,\u00a0 Secessione in Austria, Modernismo Catalano, in Spagna mentre in Italia prese inizialmente il nome di Floreale per poi assumere quello di Liberty, con cui \u00e8 ancora oggi conosciuto. Ma da dove deriva il nome che gli si \u00e8 dato in Italia? Dai magazzini Liberty fondati a Londra nel 1875 da A. Lasenby Liberty, magazzini specializzati nella vendita di articoli provenienti dall&#8217;estremo oriente.\u00a0\u00a0Questo movimento si bas\u00f2 su quello inglese di \u201cArts and Crafts\u201d che si opponeva alla produzione industriale di oggetti in serie e privilegiava l\u2019originalit\u00e0 e la creativit\u00e0 del lavoro artigianale, considerando essenziale la decorazione e l\u2019abbellimento di ogni singolo manufatto. Fonte d\u2019ispirazione del movimento era la natura. Il Liberty fu infatti caratterizzato da motivi floreali,\u00a0 tenui venature, linee curve, viticci e modanature. I centri di diffusione pi\u00f9 importanti in Italia furono <strong>Torino, <\/strong>\u201ca cui \u00e8 stato dato l\u2019appellativo di \u201ccapitale italiana del Liberty\u201d, Palermo, <strong>Firenze<\/strong>, Lucca, Viareggio, <strong>Milano<\/strong>, <strong>Roma<\/strong>, e <strong>Napoli.\u00a0 <\/strong>A Palermo il massimo esponente del Liberty fu\u00a0 l&#8217;architetto Ernesto Basile le cui opere si possono ammirare in varie zone della citt\u00e0. Tra i suoi progetti pi\u00f9 noti ci sono:<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Liberty a Palermo<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Ernesto Basile<\/strong> nacque a Palermo nel 1857 (anche suo padre era un architetto). Dopo la laurea in architettura insegn\u00f2 Architettura Tecnica a Roma e a Palermo. Basile dedic\u00f2 gran parte dei suoi studi al modernismo e all&#8217;Art Nouveau ed anche alle architetture rinascimentale, araba e normanna. Come architetto fu piuttosto ricercato. Lavor\u00f2 infatti in varie citt\u00e0 siciliane ed anche a Roma nel Palazzo della Camera dei Deputati e a Montecitorio. \u00c8 ricordato soprattutto come uno dei iprimi esponenti del Liberty italiano. Basile, per\u00f2, lavor\u00f2 anche all\u2019estero. In Brasile, a Rio de Janeiro, per esempio, si occup\u00f2 della sistemazione della \u201cNuova avenida de Libertacao\u201d a Rio de Janeiro e esegu\u00ec\u00a0 il progetto di molti edifici di quella \u201cavenida\u201d.\u00a0 All\u2019estero and\u00f2 anche per arricchirsi professionalmente. Nel 1897 infatti si rec\u00f2 a Vienna per osservare le opere della <strong>Secessione Viennese<\/strong> e l\u2019anno seguente, in Belgio, Francia e Olanda per vedere quelle realizzate a quell\u2019epoca in quei paesi. Essendo un sostenitore dell\u2019<strong>Opera d\u2019Arte Totale<\/strong> e dell\u2019 uguaglianza delle arti, Basile coinvolse\u00a0 nel suo lavoro i migliori artisti palermitani dell&#8217;epoca. Fra i suoi pi\u00f9 assidui collaboratori, vi furono: gli scultori Antonio Ugo e Gaetano Geraci, ed i pittori Ettore De Maria Bergler, Giuseppe Enea, Rocco Lentini, Luigi Di Giovanni, Michele Cortegiani e Salvatore Gregorietti.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><em>L\u2019idea di Opera d\u2019Arte Totale (Gesamtkunstwerk in Tedesco) fu elaborata per la prima volta nel 1827 dallo scrittore e filosofo tedesco K. F. E. Trahndorff e poi ripresa, a partire dal 1849, da Richard Wagner, che lo inser\u00ec all&#8217;interno del suo saggio \u201cArte e rivoluzione\u201d (Die Kunst und die Revolution). L&#8217;idea di Gesamtkunstwerk fu abbracciata anche dagli artisti figurativi della Secessione viennese, tra cui Gustav Klimt, che progettavano, scolpivano, dipingevano e decoravano all\u2019insegna di una fusione idealizzata delle varie arti.<\/em><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>http:\/\/www.arteliberty.it\/pa_panificiomorello.html<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Ricerca<\/h4>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>E\u2019 anche, e in qualche caso soprattutto all\u2019interno di questi edifici, che si eprime lo stile Liberty, quindi sceglietene uno tra quelli ripresi nelle fotografie qui sopra e presentatelo nei dettagli alla classe. Nel presentarlo dovete rispondere almeno alle seguenti domande: quando \u00e8 stato costruito? Per chi? E\u2019 visitabile? Quando? In quale zona della citt\u00e0 si trova? (Usare e mostrare la mappa della citt\u00e0) Quali sono al suo interno i motivi decorativi e gli arredi che ne fanno un esemplare dello stile Liberty?<\/li><li>Scegliete uno degli artisti palermitani che collaborarono con Ernesto Basile e presentatelo alla classe.<\/li><li>I chioschi di Palermo<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sincretismo dell\u2019architettura normanna La multiculturalit\u00e0, caratteristica della Palermo normanna si riflette sulla sua architettura che si ispira a tre stili<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":83,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-125","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=125"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/125\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":935,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/125\/revisions\/935"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/83"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}