{"id":198,"date":"2021-09-09T19:56:50","date_gmt":"2021-09-09T19:56:50","guid":{"rendered":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/?page_id=198"},"modified":"2023-03-08T18:59:04","modified_gmt":"2023-03-08T18:59:04","slug":"arti-decorative","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/?page_id=198","title":{"rendered":"Arti decorative"},"content":{"rendered":"\n<p>La Fondazione Accorsi \u2013 Ometto \u00e8 un museo di Torino inaugurato nel 1999 grazie al <strong>lascito<\/strong> del torinese Pietro Accorsi (1891-1982) antiquario e grande collezionista, famoso sia in Italia che all\u2019estero. Il museo si trova nel bellissimo palazzo <strong>settecentesco<\/strong> di via Po. L\u2019intero palazzo, fu acquistato da Accorsi nel 1956, che lo utilizz\u00f2 come abitazione e galleria d\u2019arte. Quando Accorsi mor\u00ec, il palazzo divenne la sede della fondazione che conserva tutti i pezzi che l\u2019antiquario <strong>raccolse <\/strong>raccolto nel corso della sua lunga vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo museo contiene 27 sale che ospitano pi\u00f9 di 3.000 oggetti ed \u00e8 costituito da due sezioni. Nella prima si trovano cristalli di Baccarat, oggetti in argento, stupende tabacchiere e le bellissime porcellane di Meissen, Frankenthal e S\u00e8vres. La seconda sezione \u00e8 invece costituita dalle sale <strong>ammobiliate<\/strong> con splendidi <strong>arazzi <\/strong>e dipinti del Settecento, mobili raffinatissimi provenienti non solo dal Piemonte, ma anche dalla Francia e da Venezia. Tra questi mobili vi sono quelli creati dal famoso <strong>ebanista<\/strong> settecentesco Pietro Piffetti. Uno dei pezzi migliori della collezione \u00e8 un suo <strong>cassettone<\/strong> barocco con <strong>intarsi <\/strong>in <strong>avorio<\/strong>, <strong>madreperla<\/strong> e <strong>tartaruga<\/strong>, definito dagli intenditori \u201cil mobile pi\u00f9 bello del mondo.\u201d Tra le tantissime stanze troviamo: il salotto Luigi XVI, il salone cinese arredato con pannelli di carta di riso e il salotto Christian Dior, appartenuto al famoso couturier francese, costituito da pannelli in vetro <strong>dorati<\/strong> e <strong>smerigliati<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Visita il website della Fondazioni Accorsi-Ometto e trova le seguenti informazioni:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.fondazioneaccorsi-ometto.it\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.fondazioneaccorsi-ometto.it\/\">https:\/\/www.fondazioneaccorsi-ometto.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Sentiamo adesso cosa dice sulla vita di Accorsi Luca Mana, il direttore del museo (da 00:00 a 05:08):&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"La collezione dell&#039;antiquario. Luca Mana racconta Pietro Accorsi\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6lZie4XUAho?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Discussione<\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Chi erano i suoi clienti?  Persone comuni?<\/li>\n\n\n\n<li>Era un aristocratico Accorsi? Chi erano i suoi genitori?<\/li>\n\n\n\n<li>Che cosa comincia a fare Accorsi nel 1923?<\/li>\n\n\n\n<li>Chi era Paola?&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Chi aveva ordinato il vassoio di tartaruga? In quale citt\u00e0 \u00e8 stato fatto questo vassoio?<\/li>\n\n\n\n<li>Chi vende ad Accorsi il centro tavola in argento?<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Accorsi \u2013 Ometto \u00e8 un museo di Torino inaugurato nel 1999 grazie al lascito del torinese Pietro Accorsi<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":196,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-198","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=198"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/198\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":994,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/198\/revisions\/994"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}