{"id":221,"date":"2021-09-28T20:45:08","date_gmt":"2021-09-28T20:45:08","guid":{"rendered":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/?page_id=221"},"modified":"2023-03-20T20:35:59","modified_gmt":"2023-03-20T20:35:59","slug":"history-of-culinary-culture","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/?page_id=221","title":{"rendered":"Storia della cultura culinaria"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Torino capitale della cioccolata e del caff\u00e8<\/h4>\n\n\n\n<p>Torino \u00e8 conosciuta come la capitale italiana del cioccolato. Ma quando \u00e8 iniziato questo connubio tra il capoluogo piemontese e questa deliziosa miscela di zucchero e cacao? Si racconta che nel 1560 il duca Emanuele Filiberto di Savoia offr\u00ec ai cittadini torinesi una tazza di cioccolata calda per festeggiare il trasferimento della capitale ducale da Chamb\u00e9ry a Torino. Il compositore Giuseppe Pietri ha persino composto un duetto intitolato \u201cCioccolatini cioccolatin\u201d per la sua operetta <em>Addio giovinezza<\/em>, ambientata a Torino.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Lavazza<\/h4>\n\n\n\n<p>Nel 1995 Luigi Lavazza apr\u00ec la sua prima drogheria nel centro di Torino. Luigi era un uomo curioso e pieno di spirito d\u2019iniziativa e cos\u00ec cominci\u00f2 a studiare l\u2019origine della pianta del caff\u00e8 e a creare delle miscele. La miscelazione pu\u00f2 essere considerata un\u2019arte, le cui ricette sono spesso segrete.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La cultura del caff\u00e8. Da Lavazza a Starbucks, da una piccola drogheria ad una grande catena<\/h4>\n\n\n\n<p>\u201cBevo quaranta caff\u00e8 al giorno per essere ben sveglio e pensare, pensare, pensare a come poter combattere i tiranni e gli imbecilli. Sar\u00e0 senz&#8217;altro un veleno, ma un veleno lentissimo: io lo bevo gi\u00e0 da settant&#8217;anni e, finora, non ne ho mai provato i tristi effetti sulla mia salute\u2026\u201d Voltaire<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Conversazione in coppie<\/h4>\n\n\n\n<p>Come si differenzia l\u2019esperienza in un antico caff\u00e8 da quella a Starbucks? Che diversi stili di vita riflettono questi due luoghi?<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La mappa dei caff\u00e8 storici della citt\u00e0. <\/h4>\n\n\n\n<p>Create in coppie una mappa dei caff\u00e8 storici della citt\u00e0. Punto di partenza \u00e8 Baratti in piazza Castello. Ogni punto sulla mappa, indicante la presenza e la posizione di un caff\u00e8 storico, deve fornire una brevissima descrizione del locale, dal suo interno alla sua storia.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Come preparare il caff\u00e8 con la moka<\/h4>\n\n\n\n<p>Che tipo di caff\u00e8 usiamo? In chicchi o macinato?<\/p>\n\n\n\n<p>Come dev&#8217;essere la fiamma?<\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa si consiglia di fare prima di versarlo nella tazzina?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Lavazza Coffee Hacks - Moka\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/0nwPYWrT9jg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La bagna cauda<\/h4>\n\n\n\n<p>L\u2019ingrediente principale della <em>bagna cauda<\/em> sono le acciughe salate, usate nella cucina piemontese anche in antipasti come \u201cle acciughe al verde\u201d (<em>anciove<\/em> <em>in bagn\u00e8t verd<\/em> in dialetto).<\/p>\n\n\n\n<p>In passato le acciughe salate arrivavano a Torino e in Piemonte dalla Provenza e dalle foci del Rodano, attraverso le Alpi Marittime. Per quanto riguarda l\u2019olio d\u2019oliva usato per la <em>bagna cauda<\/em>, fino alla seconda met\u00e0 del XVIII secolo veniva prodotto anche in Piemonte. In seguito si us\u00f2 quello ligure.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo a parlare nel suo libro di cucina piemontese della <em>bagna cauda<\/em> fu lo scrittore e giornalista Roberto Sacchetti nel 1875. Prima non la si trovava nei libri di gastronomia piemontesi perch\u00e9 era considerata un piatto grezzo, non adatto a palati raffinati, dato che un ingrediente essenziale era (ed \u00e8) l\u2019aglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono molte varianti della <em>bagna cauda<\/em> ma vediamo come la prepara questa coppia (da 00:15 a 03:03) e scriviamo il nome di tutte le verdure con cui si mangia la <em>bagna cauda<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Tutorial Come fare la Bagna Cauda - ATomica Web TV\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/26hMffeZN60?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino capitale della cioccolata e del caff\u00e8 Torino \u00e8 conosciuta come la capitale italiana del cioccolato. 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