{"id":437,"date":"2021-12-18T18:14:20","date_gmt":"2021-12-18T18:14:20","guid":{"rendered":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/?page_id=437"},"modified":"2023-03-20T19:41:20","modified_gmt":"2023-03-20T19:41:20","slug":"i-pittori-della-scuola-di-posillipo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/?page_id=437","title":{"rendered":"I pittori della Scuola di Posillipo"},"content":{"rendered":"\n<p>PRIMA DI LEGGERE<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>LEGGIAMO<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La scuola di Posillipo e le sue vedute. Quando Napoli si fece cartolina<\/h4>\n\n\n\n<p>Intorno al 1820 a Napoli nasce una \u201cscuola di paesaggio\u201d che inaugura il fortunato genere della veduta romantica. Piccoli capolavori d&#8217;arte, \u201csouvenir\u201d di un viaggio nel Romanticismo napoletano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEra allora Napoli in un periodo di grande splendore. La sua vecchia aristocrazia era fra le prime d\u2019Europa. Briosa, svagata, scapigliata, elegante, vi si alternavano splendide feste, spettacoli di eccezione e banchetti pantagruelici, gite a Capri, ad Ischia, sul Vesuvio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono queste le parole con cui <a href=\"https:\/\/images.app.goo.gl\/75gAziQr1WX26cC17\">Salvatore Gaetani<\/a> ricordava con malinconia la sua citt\u00e0. Una citt\u00e0 dalle mille facce e dai mille colori. Una citt\u00e0 distesa sul mare e che per secoli ha ispirato poeti, scrittori, pensatori e artisti. Uno in particolare, <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FAnton_Sminck_van_Pitloo%23Biografia&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNE09uEBj8Z6tydmJdwB8v2QNQaSIg\">Anton Sminck van Pitloo <\/a>(italianizzato in Antonio Pitloo), seppe immortalare, agli inizi dell\u2019Ottocento, Napoli e i suoi paesaggi in opere che fecero letteralmente \u201cscuola\u201d. Attorno all&#8217;atelier napoletano dell\u2019artista olandese si riunirono infatti i maestri di quella che gli accademici del tempo definirono con disprezzo \u201cScuola di Posillipo\u201d. Si trattava di un gruppo di pittori dediti al genere \u201cminore\u201d del paesaggio. Un genere che nonostante la nobilitazione del vedutismo veneziano rimaneva ai margini della pittura ufficiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Piccole tavole, dipinte per lo pi\u00f9 a olio o ad acquerello, ben lontane dalle grandi tele che allora ancora decoravano i palazzi e le regge del re; \u201csouvenir\u201d per i tanti ricchi intellettuali in viaggio per l\u2019Italia che il Gran Tour spingeva fino in Sicilia alla scoperta del nostro Paese. Piccoli quadri con le vedute di Napoli, le marine di Salerno o le splendide spiagge della costiera amalfitana, i paesaggi della campagna circostante e scene di vita quotidiana di pescatori, contadini e popolani. Piccole opere che catturavano lo spirito di una citt\u00e0 e di una regione uniche al mondo. Non era inusuale a quei tempi che alcuni artisti, qui come a Venezia e in altre citt\u00e0 italiane, si dilettassero in opere di questo tipo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle opere della scuola di Posillipo le spiagge, il mare, la campagna e le scene di vita quotidiana si impregnano del linguaggio romantico portato a Napoli da artisti come William Turner e Jean-Baptiste Camille Corot. Un linguaggio che trova in Italia tra i suoi massimi esponenti proprio Giacinto Gigante, un pittore formatosi nell\u2019entourage del Pitloo e poi divenuto egli stesso caposcuola di quel gruppo di artisti che svilupp\u00f2 a Napoli il genere del \u201cpaesaggio romantico\u201d. Sua \u00e8 la \u201cMarina di Posillipo\u201d l\u2019opera-simbolo della Scuola napoletana.<\/p>\n\n\n\n<p>Un olio su tela, di modeste dimensioni, in cui la scena della \u201cmarina\u201d \u00e8 pretesto per un paesaggio idilliaco. La luce tenue dell\u2019alba, o del tramonto, avvolge ogni cosa; il cielo \u00e8 limpido, il mare \u00e8 calmo e la citt\u00e0 sembra riposare adagiata sul suo Golfo, sotto l\u2019occhio di un vulcano benigno. La Scuola di Posillipo \u00e8 insomma uno dei momenti pi\u00f9 alti del Romanticismo italiano. Nata forse per soddisfare le esigenze dei ricchi \u201cturisti\u201d essa divenne ben presto l\u2019ideatrice di un genere fortunatissimo che ha influenzato per pi\u00f9 di un secolo la pittura napoletana. Con l\u2019avvento della fotografia le cartoline rimpiazzarono questi piccoli paesaggi dipinti; ma se il mezzo fotografico permetteva una riproduzione certamente pi\u00f9 realistica della citt\u00e0 esso non poteva competere con quelle immagini paradisiache che solo il genio dell\u2019artista poteva concepire.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto \u00e8 difficile dimenticare quei luoghi incantati. Scrive Goehte: \u201cDa quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la citt\u00e0, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate\u2026 Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi!\u201d; e ancora Stendhal: \u201cParto. Non dimenticher\u00f2 n\u00e9 la via Toledo n\u00e9 tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi \u00e8, senza nessun paragone, la citt\u00e0 pi\u00f9 bella dell\u2019universo\u201d..<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLScj_WMsPK9aIvX-SnVLu6f9xl4VofMdYGH9cjsxe5RsKVlEBQ\/viewform\">https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLScj_WMsPK9aIvX-SnVLu6f9xl4VofMdYGH9cjsxe5RsKVlEBQ\/viewform<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Guardiamo.<\/h4>\n\n\n\n<p><em>Nel 2019, il Comune di Napoli ha organizzato una mostra sulla Scuola di Posillipo. Guarda il video e rispondi alle domande.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/youtu.be\/65rWpqa_bqk\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSeRRavBELMoIfkziDoUgdd28avvF0tNRXUqg797umQGZg8fIg\/viewform\">https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSeRRavBELMoIfkziDoUgdd28avvF0tNRXUqg797umQGZg8fIg\/viewform<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Ricerca.<\/h4>\n\n\n\n<p><em>Cerca un dipinto di Giacinto Gigante e un dipinto di Antonio Pitloo e fai una ricerca. Metti la tua ricerca sulla app Thinglink &#8211; Puoi vedere degli esempi ai seguenti link:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https%3A%2F%2Fwww.thinglink.com%2Fscene%2F1386208791699128321&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNFV6trts4q0SzsIHBsts3fqWHo_ng\" target=\"_blank\">https:\/\/www.thinglink.com\/scene\/1386208791699128321<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https%3A%2F%2Fwww.thinglink.com%2Fscene%2F1386216118183526401&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNFidRU2OhsUyasIHML_o13dbXDXIQ\" target=\"_blank\">https:\/\/www.thinglink.com\/scene\/1386216118183526401<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Una mostra<\/h4>\n\n\n\n<p>Hai avuto l\u2019incarico di organizzare una piccola mostra su Napoli e la Campania a New York, ma puoi scegliere solo dieci quadri. Scegli quelli che, secondo te, meglio appresentano la Scuola di Posillipo e l\u2019idea di Napoli. Crea la tua galleria con <a href=\"https:\/\/artsandculture.google.com\/favorite\/create\">https:\/\/artsandculture.google.com\/favorite\/create<\/a> e scrivi una breve relazione per giustificare le tue scelte.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Un itinerario <\/h4>\n\n\n\n<p>Crea un itinerario per visitare i posti dai quali i pittori della Scuola di Posillipo  hanno dipinto. Puoi usare la  app Izi.travel <a href=\"https:\/\/cms.izi.travel\/42512\/tours\/874591\/map?sw=lat_40.80207300605825_lng_14.19191617653528&amp;ne=lat_40.81084356247744_lng_14.214983174063356&amp;zoom=16\">https:\/\/cms.izi.travel\/42512\/tours\/874591\/map?sw=lat_40.80207300605825_lng_14.19191617653528&amp;ne=lat_40.81084356247744_lng_14.214983174063356&amp;zoom=16<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRIMA DI LEGGERE LEGGIAMO La scuola di Posillipo e le sue vedute. Quando Napoli si fece cartolina Intorno al 1820<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":435,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-437","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=437"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/437\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1048,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/437\/revisions\/1048"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}