{"id":914,"date":"2022-04-11T19:43:16","date_gmt":"2022-04-11T19:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/?page_id=914"},"modified":"2022-04-11T19:45:03","modified_gmt":"2022-04-11T19:45:03","slug":"storia-e-ricetta-dei-carciodi-alla-giudia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/?page_id=914","title":{"rendered":"Storia e ricetta dei Carciodi alla Giudia"},"content":{"rendered":"\n<p>Il ghetto di Roma aveva ospitato gli ebrei di Spagna e di Sicilia nel 1492, quando questi furono cacciati dalla Spagna e dai suoi domini.\u00a0 Ufficialmente per\u00f2 nacque, quando nel 1555 il Papa Paolo IV impose agli ebrei di portare un distintivo giallo, il divieto di possedere beni immobili e ai \u00a0medici ebrei di curare i cristiani. E\u2019 in questo clima che presero vita di\u00a0<strong>carciofi alla giudia<\/strong>, fritti due volte in olio d\u2019oliva, conditi con sale e pepe e dalle particolari sembianze di una rosa aperta.Si dice che questo piatto fosse preparato dalle massaie ebree \u2013 che utilizzavano esclusivamente il carciofo romano della specie \u201cmammola\u201d, tondo e senza spine, tipico del Lazio \u2013 \u00a0per essere consumato principalmente alla fine della celebrazione ebraica dello Yom Kippur o Giorno dell\u2019Espiazione. Una giornata caratterizzata dalla sola preghiera e dal digiuno assoluto, in cui viene fatto divieto di mangiare, bere, ma anche di svolgere una qualsiasi attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa specialit\u00e0 ebraica fu cos\u00ec tanto apprezzata anche dai romani che si recavano a mangiarlo nel ghetto appena ce ne fosse l\u2019occasione. Furono proprio i romani infatti a chiamare questi carciofi fritti \u201calla giudia\u201d e cio\u00e8 \u201calla giudea\u201d. Anche se secondo alcuni \u201calla giudia\u201d, potrebbe essere semplicemente un sinonimo di carciofo fritto, vista la diffusione della frittura \u2013 l\u2019olio era un lusso per pochi \u2013 nella gastronomia ebraica di quel tempo. Altri sostengono invece, che i&nbsp;<strong>carciofi alla giudia<\/strong>&nbsp;siano un contorno diffuso durante il Pesach, la Pasqua ebraica e non quindi, una tradizione del giorno dell\u2019espiazione \u2013 che di norma cade tra settembre e ottobre e pi\u00f9 precisamente, nel decimo giorno del mese ebraico di Tishri&nbsp; &nbsp;\u2013 mesi in cui di carciofi proprio non ce ne sono!<\/p>\n\n\n\n<p>La cucina ebraica del Ghetto era una cucina ricca e raffinata, composta da ottime proposte di pasticceria: come la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lacucinadibacco.it\/come-fare-la-torta-di-ricotta-come-prepararla-in-modo-tradizionale\">torta alla ricotta<\/a>&nbsp;o i biscotti secchi, e i golosi fritti come: i fiori di zucca ripieni di mozzarella e alici, il baccal\u00e0 o appunto i carciofi.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Come si fanno i carciofi alla giudia<\/h4>\n\n\n\n<p>Per realizzare degli ottimi&nbsp;<strong>carciofi alla giudia<\/strong>&nbsp;vi occorreranno dei carciofi cimaroli (detti anche mammole) che sono i migliori della variet\u00e0 \u201cromanesco\u201d coltivata fra Ladispoli e Civitavecchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tipo di carciofo dalla forma tonda, risulta essere molto tenero e soprattutto senza spine, cosa che ci consente di non buttare via niente dopo la frittura in olio di oliva di qualit\u00e0 e di gustarlo interamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il carciofo della variet\u00e0 mammola si pu\u00f2 trovare in vendita da gennaio a maggio dopo che \u00e8 stato raccolto manualmente.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Gli ingredienti sono solo<\/li><li>i carciofi cimaroli<\/li><li>olio di semi\u00a0<\/li><li>un pizzico di sale<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>E la preparazione \u00e8 facilissima. Eccola:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"CARCIOFI ALLA GIUDIA - RICETTA ORIGINALE\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ReELOwdqpic?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ghetto di Roma aveva ospitato gli ebrei di Spagna e di Sicilia nel 1492, quando questi furono cacciati dalla<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":589,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-914","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/914","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=914"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/914\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":917,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/914\/revisions\/917"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/capitalitaliane.lrc.columbia.edu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=914"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}